Tossicomania

Lettore ossessivo

“C’è un leggere che somiglia alla tossicomania”. (Olof Lagercrantz)

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Con un coglione qualsiasi

Leggere al pub

“Guardi che la lettura è miracolosa. Con pochi euro si può passare una serata col signor Voltaire, mentre tante volte ti siedi al bar a parlare con un coglione qualsiasi”. (Ottavio Missoni. Su segnalazione di Libri, Cinema, Arte e Cultura via facebook)

Diario di un sopravvissuto agli zombie, di J.L. Bourne

Diario di un sopravvissuto agli zombie, di JL Bourne

(da Annessi & Connessi)

Ancora zombie. Ma questa volta da un punto di vista ancora più immersivo dei soliti romanzi horror.
Diario di un sopravvissuto agli zombie di J. L. Bourne, nasce dalla rete, e proprio grazie alla rete raccoglie attenzione e consensi. La sua caratteristica principale è quella della sua forma stilistica, il diario appunto, che rende ancora più vividi e verosimili gli orrori che racconta.

Il protagonista è un militare che si trova, come tutti gli esseri umani degli Stati Uniti e probabilmente del mondo, a dover fronteggiare nel proprio piccolo l’epidemia mondiale di questo misterioso virus che uccide e resuscita, trasformando i cadaveri in esseri affamati, putrescenti e altamente infettivi.
Non sappiamo come questa epidemia si sia scatenata nè di chi sia la colpa, ma quando ci si trova barricati in casa circondati da zombie affamati ed implacabili, questi sono solo dettagli.
Inizia quindi il leit-motif caratteristico di tutti i romanzi del genere: la strenua sopravvivenza nonostante la situazione ostile, grazie agli zombie e non solo.

Questo romanzo è alla sua prima edizione italiana dopo aver raccolto enormi consensi all’estero e due episodi successivi. Dal punto puramente stilistico, questo romanzo non brilla sopra altri esponenti del genere. Di contro, la scelta di costruirlo sottoforma di diario, ha consentito all’autore di permettersi qualche libertà, tralasciando gli aspetti prettamente narrativi a favore della pura azione e della completa immersione del lettore nella storia, riuscendoci perfettamente. Anche chi non è un amante del genere ma sa apprezzare i brividi di un buon horror, avrà modo di scoprire di non poter lasciare facilmente la lettura.
Alcuni passaggi sono senza dubbio disturbanti, il protagonista appartiene al più trito dei clichè di genere, i personaggi secondari hanno relativamente poco spessore (caratteristica rafforzata dalla narrazione a diario) e la descrizione di ambienti e dinamiche a volte lascia un po’ a desiderare ma nel complesso la tensione viene creata e mantenuta in modo efficace rendendo la lettura interessante.

Romanzo consigliato senza dubbio agli amanti del genere zombie survival, ma anche un semplice appassionato del genere horror può trovare le sue soddisfazioni.

 

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