Okay, questa è per voi

Qualcuno di noi ha letto da qualche imprecisata parte qualche imprecisato tempo fa la seguente massima, che tutti gli scrittori dotati di amici o familiari (cioè supponiamo la quasi totalità di chiunque abbia mai preso in mano una penna) dovrebbe tatuarsi sul dorso delle mani quale imperituro promemoria:

 

“Un amico scrittore può farsi perdonare per averti regalato il suo libro solo non chiedendoti mai se l’hai letto”.

 

E’ talmente saggia che abbiamo deciso che, se nessuno di voi saprà svelarci chi è il genio che l’ha detta, abbiamo deciso di assumercene d’ufficio la paternità collettiva. Quindi intervenite o finiremo per autoeleggerci i novelli George Bernard Shaw, Oscar Wilde, Woody Allen, e ci monteremo definitivamente la testa.

Amico per la pelle

“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere vorresti che l’autore fosse un tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira”. (Il giovane Holden, J.D. Salinger)