Lìberos

Oggi ci sentiamo di farvi una segnalazione. Così, bella e buona e sfacciata. Nostra sponte. Per un sacco di buoni motivi. Conoscete Lìberos? Be’, dovreste. Per presentarlo con le parole dei suoi fondatori, “Lìberos è un’associazione di persone che credono che la lettura in Sardegna sia un elemento di comunità e che le energie e le competenze che si muovono intorno al libro siano fonte di coesione sociale, ricchezza economica e consapevolezza civica. Lìberos nasce da queste energie e si costituisce in forma organizzata per evidenziarle, proteggerle e promuoverle”. Se non siete sardi non importa: vi interesserà lo stesso; anzi (ci sentiamo di avvertirvi per prevenire ogni lamentela), per l’esattezza, più che semplicemente “interessarvi”, avrà su di voi lo stesso deleterio effetto che ogni tanto ha Wikipedia quando è in buona, ossia vi incatenerà di link in link, di materiale in materiale (in questo caso di recensione in segnalazione, di aneddoto in notizia di attualità dal mondo della cultura e dell’editoria), facendovi scoprire quel mezzo miliardo di tematiche che vorreste approfondire e lasciandovi oscenamente improduttivi rispetto a qualunque attività per cui vi foste recati originariamente in internet.

E la cosa bella è che, se perdete mezz’ora giochicchiando con il tool in homepage, “Personalizza il tuo angolo di lettura virtuale”, potete sempre dire genericamente “Ho passato mezz’ora su Lìberos” e fare comunque la figura delle persone colte e impegnate.

Ce ne fossero di posti così.

CeLIBRItà – Le librerie dei vip

Ora. Nessuno di noi è fan dei vip (perlomeno, non in quanto vip in sé; magari qualcuno è un vip per un buon motivo, ma allora siamo suoi fan per quel motivo, giusto?); ma c’è una cosa che i vip hanno: soldi. E c’è una cosa (be’, fra le tante) che i soldi possono comprare: una grande, comoda, rifornitissima libreria. Con poltrone su cui spalmarsi come burro sul pane caldo e centinaia di titoli da leggere e rileggere: soprattutto rileggere, perché, diciamocelo, la cosa più bella dell’avere una libreria domestica è lasciar vagare lo sguardo sugli scaffali, incontrare quel certo libro che era tanto piaciuto, e poterlo tirare fuori e ripassarsene le pagine preferite ogni volta che si vuole.

O forse voi siete più tipi da biblioteca, di quelli per cui il libro è un’avventura passionale dopo la quale le strade si dividono e resta solo il ricordo del bel tempo passato insieme?

O vi siete già affezionati al vostro eBook reader e possedere cinquecento volumi nello spazio fisico di uno vi fa sentire come Gollum che impugna l’Anello?

(In effetti siamo quasi certi che tutti i possessori delle librerie che vedrete nell’articolo le facciano spolverare da qualcun altro).

Comunque, in questo articolo eccovi una appetitosa carrellata delle stanze che parecchi personaggi famosi (a volte insospettabili, a volte meno) hanno riservato ai loro libri.

 

 

Non so voi. Noi ci ritiriamo a rosicare silenziosamente in un angolo.