Il libro è l’immortalità dell’albero

Vita dopo la morte

(“Ogni volta che apri un libro e lo leggi, un albero sorride, sapendo che c’è vita dopo la morte”).

(A dirla tutta, abbiamo il sospetto che all’albero non freghi assolutamente nulla del libro e che preferirebbe restarsene vivo piantato a terra. Tuttavia, se proprio si deve schiattare, a noi in effetti sì, piacerebbe diventare libri dopo la morte).

(… Anche se ora che ci riflettiamo è veramente un’immagine macabra).

Duello #12 – Leggere o vivere?

Street reader

“La gente dice che ciò che conta è vivere, ma io preferisco leggere”. (Logan Pearsall Smith)

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“Leggo anche dei libri, molti libri: ma ci imparo meno che dalla vita. Un solo libro mi ha molto insegnato: il vocabolario. Oh il vocabolario, lo adoro. Ma adoro anche la strada, ben più meraviglioso vocabolario”. (Ettore Petrolini)

Un’immortalità all’indietro

“Chi non legge, a 70 anni avrà vissuto una sola vita: la propria.
Chi legge avrà vissuto 5000 anni: c’era quando Caino uccise Abele, quando Renzo sposò Lucia, quando Leopardi ammirava l’infinito… perché la lettura è un’immortalità all’indietro”. (Umberto Eco)

Duello #5 – Un libro cambia la vita?

“Adesso ho capito che mai e poi mai bisogna cambiare totalmente la propria vita dopo aver letto un libro. A mio parere, bisogna apprendere dei piccoli insegnamenti e non lasciare che un libro influisca al 100%”. (Janko Tipsarević)

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“Quanti uomini hanno datato l’inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro”. (Henry David Thoreau)

Duello #1 – Sapere e non sapere

“Odio i libri, insegnano solo a parlare di ciò che non si sa”. (Jean-Jacques Rousseau)

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“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso”. (Marcel Proust)